Il bello della materia e il bello oltre la materia

Insegnare nella maturità professionale significa confrontarsi con una realtà articolata e segnata da una pluralità di intenti: formare un professionista e al contempo dotare la persona in formazione di un solido bagaglio culturale è – nella concreta pratica d’insegnamento – operazione tutt’altro che scontata, soprattutto in alcuni ambiti professionali.

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Adobe Stock / SUFFP

La formazione di maturità professionale caratterizza ormai da una trentina d’anni il sistema formativo svizzero e contribuisce a rinforzare la necessaria e per certi versi inevitabile relazione tra saperi afferenti a contesti professionali e saperi riferibili alla cultura generale. Lo spazio formativo si dimostra così aperto, offrendo la possibilità alle persone in formazione di muoversi nelle filiere formative e tra le filiere formative, in funzione dei propri desideri, interessi, inclinazioni, sviluppi. Questo tipo di apertura, benvenuta sul piano politico e istituzionale, costituisce per i docenti delle scuole professionali una sfida a più livelli. In ogni ordine e grado, fare l’insegnante significa sapersi destreggiare sul piano disciplinare, sul piano pedagogico e sul piano didattico, ma nei contesti di insegnamento della maturità professionale questa sfida si rivela particolarmente complessa.

Più complessa, per certi versi, rispetto alle sfide che affrontano sia i docenti di materie professionali, sia i docenti delle scuole medie superiori. I primi sono saldamente ancorati alla pratica professionale e alle competenze che questa richiede, i secondi si riferiscono con una certa sicurezza al mondo dei saperi disciplinari codificati e della preparazione accademica. Insegnare nella maturità professionale significa confrontarsi con una realtà più articolata e segnata da una pluralità di intenti: formare un professionista e al contempo dotare la persona in formazione di un solido bagaglio culturale è – nella concreta pratica d’insegnamento – operazione tutt’altro che scontata, soprattutto in alcuni ambiti professionali.

A partire dal 2020, la SUFFP di Lugano ha condotto diverse esperienze di formazione dedicate ai docenti di materie della maturità professionale, potendo così osservare e discutere alcune esigenze e sfide peculiari di questo pubblico. Pertanto, nel 2022, il Dipartimento della formazione di base ha voluto lanciare un progetto esplorativo che potesse rilevare le specificità dell’insegnamento in maturità professionale in Ticino, per trarne elementi di riflessione a beneficio sia dello sviluppo delle filiere di formazione degli insegnanti sia, più complessivamente, del sistema di formazione professionale nel suo insieme.

La giornata di studio intende condividere e discutere i risultati di questa prima tappa esplorativa del progetto e prevede pertanto di concentrare l’attenzione su tre principali ambiti di approfondimento:

  1. La maturità professionale e il rapporto ai saperi disciplinari

Come si articola, nelle materie di maturità, il rapporto alle discipline di riferimento? Quali sono, nell’insegnamento della MP, le diverse concezioni di “sapere” e di “conoscenza” che vengono mobilitate dagli e dalle insegnanti? Come si articolano queste diverse concezioni alle finalità perseguite? Quale traduzione didattica si osserva o si auspica? Quali sono alcuni dei rischi che caratterizzano il lavoro di trasposizione didattica nelle filiere di maturità professionale, in termini di saperi e logiche disciplinari?

  1. La maturità professionale in dialogo con le professioni

Gli insegnanti della MP faticano talvolta ad aprirsi al contesto professionale del proprio pubblico. Tuttavia, per le caratteristiche del pubblico e del contesto di riferimento, l’insegnamento può aumentare in efficacia quando i contenuti disciplinari sono in condizione di dialogare con una realtà professionale concreta, quando i saperi affrontati sono adeguatamente e ragionevolmente collegati all’esperienza, alla pratica e alle ambizioni professionali delle persone con cui si lavora. Inoltre, lo stesso sviluppo della competenza professionale può essere corroborato attraverso una maggiore integrazione tra materie di maturità e realtà professionale. Quali sono i benefici di un dialogo tra saperi disciplinari e professioni, nell’una e nell’altra direzione? Come, quando e in che misura favorire questo dialogo?

  1. Lingue seconde e insegnamento bilingue

Proprio per l’apertura delle opportunità formative e di carriera che la maturità professionale vuole rinforzare, lo sviluppo delle competenze nelle lingue seconde costituisce un importante tassello su cui le istituzioni formative investono. L’insegnamento bilingue, “bili”, rappresenta un approccio che merita di essere presentato e interrogato e che da qualche tempo trova vieppiù spazio nella formazione professionale ticinese.

Programma

08.30 – 09.00Accoglienza e caffè di benvenuto
09.00 – 09.20Introduzione
09.20 – 10.10

Il ruolo dei saperi disciplinari nelle formazioni di “Maturità”

10.10 – 11.00

Dialogo tra mondo delle professioni e maturità professionale

11.00 – 11.30Pausa
11.30 – 12.20

L’insegnamento bilingue nel postobbligatorio. Stato dell’arte e prospettive

12.20 – 12.45Conclusione e organizzazione dei lavori pomeridiani
12.45 – 14.00Pausa pranzo
14.00 – 15.00Sessioni parallele
Testimonianze didattiche degli insegnanti di maturità professionale
15.00 – 15.15Pausa
15.15 – 16.15Sessioni parallele
Testimonianze didattiche degli insegnanti di maturità professionale
16.15 – 16.30Conclusione